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venerdì 23 dicembre 2016

Anis Amri

“Era un ragazzo schivo ma nulla faceva pensare che fosse un estremista anzi sembrava un moderato come i suoi concittadini tunisini”, così ricorda Anis Amri una sua professoressa.
Questo deve farci riflettere: i terroristi islamici ai nostri occhi e attraverso il nostro metro di giudizio appaiono sanguinari assassini, ma nel loro sistema di valori sono invece dei purificatori del mondo, dei santi, ognuno dei quali cerca, nel proprio piccolo, di contribuire alla realizzazione del Grande Disegno di Allah. Nessuno di loro pensa di essere cattivo, di fare del male. Anzi, sono profondamente convinti di agire secondo i giusti principi. Questa è la conseguenza dell'indottrinamento che subiscono fin dalla nascita a suon di Corano.

Finché l'indottrinamento jihadista non verrà condannato come crimine contro l'umanità e combattuto fino alla sua eliminazione globale, noi non riusciremo a risolvere nulla e saremo condannati a uno scontro perpetuo.


martedì 20 dicembre 2016

Meglio accudire cani e gatti


Eccoli cresciuti, i figli esentati dai doveri. Sgravati dal peso di un'etica, sono stati privati del senso di realtà e condannati a essere eterni adolescenti, affogati in una bulimia di diritti, scaturiti da una fulminea sequenza di "voglio" esauditi ancor prima di sbocciare.

Oggi sono anagraficamente adulti, ma hanno un maledetto bisogno di certezze, come bambini a cui quelle certezze sono mancate, come sono mancati a tempo dovuto tutti i necessari "no" genitoriali. Così li vedi brancolare disperati, alla ricerca di un "qualcosa" che dia sicurezza, anelando a una "verità" incrollabile, a un "centro di gravità permanente".

C'è chi si rifugia in congreghe politiche settarie nate dal web, in gruppi di "puri" che si rimbalzano il "verbo" del capo carismatico, ripetuto quasi alla lettera, per darsi sempre ragione reciprocamente. La loro convinzione è una: la società è marcia e va cambiata. Inoltre, secondo il loro capo sarebbe semplicissimo farlo, basterebbero poche mosse per abbattere il potere dei potenti, basterebbe rimettere al centro i valori "puri" e smantellare il "sistema schiavo delle banche".

 


Altri cercano sicurezza nella religione, ma non in una religione "perdente e irreale" come quella cristiana. I figli dei fiori della beat generation erano rivolti a oriente, avevano in cameretta "santini" hindù comprati in negozietti di fricchettoni che portavano quella roba dall'India insieme a vestiti e incensi. Per loro era tutto più facile: contestavano genitori bigotti, rigidi e chiusi, che pretendevano che i loro figli crescessero e mettessero su famiglia come si era sempre fatto da che mondo è mondo. Invece loro, gli hippy, predicavano pace e amore libero, fumavano spinelli e manifestavano contro la guerra in Vietnam. E questo bastava per metterli a proprio agio.





Ai disorientati di oggi, questo non basterebbe: assumere sostanze psicotrope non fa più di te un ribelle, il sesso non è più tabù e spesso è vissuto talmente male da non risultare neanche un toccasana. Inoltre, si è ormai saturi di guerre contro cui manifestare, al massimo ci si può ogni tanto accanire contro Israele, in difesa dei "palestinesi", i quali -a dispetto della realtà- nell'immaginario comune incarnano l'oppresso per antonomasia.





La cosiddetta "causa palestinese" spesso apre nuove porte alla religiosità. Come ho già accennato, il cristianesimo offre storie non credibili come quella del dio che insemina una ragazzina, o dell'uomo che cammina sull'acqua e moltiplica i pesci. Non sono fatti compatibili con la mentalità di chi è cresciuto nel materialismo, nelle certezze scientifiche. Inoltre, la figura di Gesù è perdente su tutti i fronti: prima di tutto non è lui a fondare la religione cristiana, essendo e rimanendo ebreo fino all'ultimo istante; e poi, non vince nello scontro col nemico, ma viene ammazzato in croce.




Questa non è una storia in grado di soddisfare il bisogno di concretezza e di vittoria. Stiamo parlando di persone cresciute da genitori che credevano in Che Guevara o altri miti vincenti simili. Essendo Gesù incompatibile con le certezze scientifiche di cui si è padroni, e non soddisfacendo quell'insaziabile bisogno di "vittoria" che colmi il vuoto lasciato nell'animo da figure genitoriali assenti o "fraterne", ci si rivolge altrove.




Si scopre così il Corano. Nel Corano non ci sono fatti campati in aria, ma solo cose concrete. Allah è in alto e l'uomo è sulla terra: non ci sono commistioni inverosimili né miracoli alla Silvan. Allah è Dio potente e misericordioso, sa che tu, uomo, sei debole e bisognoso di certezze, di paletti che ti indichino la strada giusta. E il Corano ti detta con precisione certosina tutto ciò che è lecito e ciò che non lo è. Tu devi solo ubbidire. Allah però è generoso e ti dà la possibilità di sbagliare e di correggerti. Solo se perseveri malignamente nell'errore ti punisce. Poi c'è Maometto che è il fondatore di questa religione: lui è un vero leader, a immagine e somiglianza di Dio, potente, ma generoso e misericordioso. Lui non è un perdente come Gesù, non viene sconfitto mai. Il suo disegno è far sì che tutto il mondo si adegui a lui e si sottometta alla Verità Unica.




Pochi concetti semplici e chiari. Il vero toccasana per chi ha bisogno di una roccia a cui appigliarsi, la soluzione per chi crede che la società umana sia perfettibile. Perfettamente in linea anche col pensiero di chi crede che basterebbero poche mosse per abbattere il potere dei potenti, basterebbe rimettere al centro i valori "puri" e smantellare il "sistema schiavo delle banche".

Meglio cercare affetto in cani e gatti, che alimentare fedi che seminano odio, morte e distruzione.


lunedì 18 luglio 2016

Inshallah!


Usciremo con occhialoni e tute protettive antiacido, con giubbotto antiproiettile e un elmetto sulla testa. Le forze dell'ordine non potranno fare molto, un po' perché il governo sarà costretto a tagliare le spese a causa dell'ennesima crisi, un po' perché nessun agente vorrà mettersi nei guai uccidendo un terrorista. In TV guarderemo solo giochi a quiz, fiction e cartoni animati, per distrarci da ciò che ci aspetta in strada. Per strada passeggeranno solo brutti ceffi che non hanno nulla da perdere, persone che sperano di essere sbattute la notte in gattabuia per avere un letto e un pasto sicuri. I nostri figli non avranno alcuna voglia di mettere al mondo dei figli in un mondo di merda come questo. Gli unici a riprodursi saranno gli stessi balordi che avranno dei bambini che a cinque anni avranno già commesso almeno un omicidio.
Inshallah!


sabato 28 maggio 2016

“La nazione ebraica mi è cara"




Mosab Hassan Yousef (che è figlio di un leader di Hamas, ma ha scelto di collaborare con i servizi segreti israeliani sventando decine di attacchi terroristici, ed è poi diventato cristiano e si è trasferito negli Stati Uniti) ha tenuto un discorso illuminante alla conferenza del Jerusalem Post a New York del 22 maggio 2016. Di seguito, la traduzione in Italiano a partire dal minuto -14.
“La nazione ebraica mi è cara e, quando vedo nazioni che si uniscono contro il popolo ebraico, questo mi fa male. Perché a un certo punto credevo che il popolo ebraico fosse il nemico dell’umanità. Pensavo che fosse il nemico del mio popolo, il popolo palestinese. Finché non ho fatto esperienza di ciò che è veramente la nazione ebraica. Attraverso i servizi segreti, e vedendo con i miei occhi il suo modello veramente democratico in un oceano di tenebre: l’unica luce del Medio Oriente.
E mi meraviglio che ci sia gente qui nel mondo libero, che crede di essere libera, che si unisce contro Israele, attacca Israele, isola Israele, boicotta Israele, con il BDS e tutta questa ipocrisia. Naturalmente l’ipocrisia va di pari passo con il politicamente corretto perché è la stessa cosa, sono due facce della stessa medaglia. Nella società musulmana ho visto con i miei occhi una donna che ha mandato a morire cinque suoi figli che si sono fatti esplodere in attacchi suicidi. Uno dopo l’altro, ha messo su di loro le cinture esplosive, li ha benedetti e ha detto loro: “Va’ a uccidere gli ebrei!”. Per ottenere rispetto nella sua società. Questa è ipocrisia. Mio padre mi ha rinnegato come figlio perché è un ipocrita. A livello personale è un padre amorevole, ma quando indossa la maschera di Hamas senza cui mio padre non può esistere, è un mostro, è qualcosa d’altro.
E questo è il problema con i condizionamenti di quella società. Perché se prendiamo gli individui da quella parte sono semplicemente degli esseri umani, proprio come noi. Ciascuno di noi potrebbe essere stato educato in quell’ambiente con quegli stessi condizionamenti. Il condizionamento umano non fa differenza tra una persona araba e una persona ebrea. Ma la mente collettiva della società rappresenta qualcosa. Rappresenta un’ideologia, una cultura, uno stato di consapevolezza che è calibrato nelle tenebre, che è calibrato nei secoli 7° e 6° governati da lotte tribali per il potere. Non è cambiata. Maometto - e so che mi hanno detto di non dire queste cose per non far sembrare che gli ebrei vadano contro ai musulmani, ma non possiamo prenderci in giro: c’è un problema islamico. Al Qaeda, Hamas, Hezbollah, Jihad Islamica, ISIS, Boko Haram: tutti loro uccidono in nome di Allah. Non uccidono in nome di Gesù, non uccidono in nome di Geova, non uccidono in nome di Mahavira o Buddha o Lao Tzu. Uccidono in nome di Allah.
C’è un problema islamico, e penso che tutta l’umanità debba affrontare questo pericolo, perché questo pericolo non è solo contro lo Stato di Israele. Questo pericolo è contro l’evoluzione dell’umanità. Quando vediamo ondate di violenza e tenebre che prendono il sopravvento e si diffondono, e noi dobbiamo tenere la testa sotto la sabbia in nome del politicamente corretto, la verità è che abbiamo paura. E che cerchiamo di non provocarli di più, o che cerchiamo di non creare una guerra di religione. Ma la guerra di religione c’è, che ci piaccia o no. La cosa migliore da fare è affrontarla: crescere e affrontarla con coraggio.
Il problema non è dell’individuo. Non siamo contro le persone musulmane. Io non posso essere contro mia madre, mio padre e la mia gente. Sono solo persone. Gli idioti ci sono dappertutto, in ogni nazione. Ma sto parlando della coscienza collettiva delle nazioni, delle religioni, e della coscienza cosmica di tutta l’umanità.
Il popolo musulmano ha un problema. E il suo problema è nel suo sistema di valori. Loro devono affrontarlo e noi dobbiamo incoraggiarli a combattere la buona battaglia, come ho fatto io. E se ci sono riuscito io, che avevo dei privilegi in quanto figlio di uno dei maggiori leader di Hamas: avevo qualcosa da perdere. Ma la persona media musulmana non ha molte cose da perdere. Vivono nelle tenebre e nella miseria: se riescono a uscirne è meglio per loro. Quando io ne sono uscito non ho lasciato la miseria, ho lasciato dei privilegi, una posizione: ero pagato, protetto, tutti volevano che restassi con indosso una maschera.
Io sono un esempio vivente e una sfida, e continuerò ad esserlo, per ogni individuo che vive nel mondo musulmano: perché questo è il momento di crescere, di distruggere i muri e di abbattere i condizionamenti della società. Questa è l’unica via. Ma dicendo loro “No, l’islam è una religione di pace!” creiamo proprio un clima perfetto perché i terroristi continuino a crescere. Lo dico ancora una volta: il nostro problema non è con gli individui; il nostro problema è con questo sistema di valori.
L’umanità e il mondo libero devono unirsi, alla fine, anche se allora fu troppo tardi, come si unirono contro il nazismo. Oggi la gente libera deve unirsi contro l’islam, non contro i musulmani: contro l’islam stesso in quanto sistema di valori. Quando il presidente del mondo libero si alza e dice che l’islam è una religione di pace, crea il clima perfetto perché si generi più terrorismo.
Spero che il mio messaggio non causi altro caos, ma non c’è altra via. Vorrei essere più gentile nel presentarvi questo argomento, ma io ho visto la morte e vengo dall’inferno, ed è molto buio.
Qual è l’alternativa a Israele, alla democrazia, alla Costituzione Americana? Queste tenebre del 6° e 7° secolo: questa è l’alternativa. Non credo esista nessun sistema, inclusa la Costituzione Americana, che possa risolvere la condizione umana o aiutare l’individuo integralmente a un livello più alto: sono convinto che questo spetti all’individuo. Ma questa è la differenza tra l’ambiente del 7° secolo e la democrazia: che l’individuo ha spazio, più pace e un ambiente più pacifico in cui crescere.
L’ho vissuto io stesso: quando ero a Ramallah potevo solo professare l’islam, conoscevo solo la moschea. Ma a Tel Aviv professo il cristianesimo, e con gli altri musulmani professo l’islam a Gerusalemme, la capitale di Israele, dove agli ebrei non è consentito pregare sul loro Monte del Tempio. Poi un pugno di ipocriti chiamati BDS paragonano Israele al regime razzista del Sud Africa. Come potete paragonarlo? E’ la capitale del popolo ebraico e il governo israeliano non permette al popolo ebraico di pregare liberamente nella sua capitale, nel suo luogo più santo, per il politicamente corretto, per non offendere i musulmani, e dà a loro quel tipo di libertà. Come potete paragonare questo a quello? A Tel Aviv ho potuto praticare yoga, a Tel Aviv ho potuto professare il cristianesimo; ci sono musulmani, ci sono drusi, ci sono tutti i tipi di persone, tutti i tipi di religioni, protetti sotto l’ombrello israeliano e dalla legge israeliana. Questo non è possibile negli altri Paesi lì attorno.
Se Israele è distrutto, o Israele è isolato, qual è l’alternativa? Cosa stanno facendo quelle persone? Davvero non capisco. So che sto incontrando quest’oggi dei pro-israeliani, ma è un privilegio: perché no? Io amo Israele, amo ciò per cui si batte Israele, la sua etica, i suoi valori, la sua democrazia, il suo amore.
Una nazione che è stata capace di superare l’Olocausto, e invece di fare la vittima e incolpare tutti per le sue sofferenze è stata capace di costruire uno Stato, uno Stato democratico, passato da Stato appena nato a Stato avanzato e completamente sviluppato in meno di 25 anni. Questo è un esempio grandioso. Questo è un privilegio. Io testimonio ovunque nel mondo il mio amore per la nazione ebraica, non mi interessa come mi etichettano, io parlo con l’autorità dell’esperienza.”

domenica 15 novembre 2015

I buonisti all'attacco


Ieri ho acceso la TV. C'era un dibattito, in cui erano quasi tutti d'accordo che la colpa di quanto è avvenuto a Parigi è da imputare alle guerre USA. C'era solo una donna isterica e rifatta che diceva le cose giuste, ma -ovviamente la propaganda sa lavorare bene!- era poco credibile per diversi fattori: per il tono di voce, per i labbroni e chissà probabilmente era berlusconiana...

Ho quasi vomitato.
Ho spento la TV.


A nessuno è venuto in mente che per mettere in atto questo attentato, quelli passati e quelli a venire, sono necessari un sacco di soldi? Nessuno si è chiesto chi sono i finanziatori?

Petrolieri arabi che nella vita hanno già potuto comprare di tutto, che già si sono fatti passare tutti gli sfizi, a cos'altro possono aspirare, se non a mettere in atto il Grande Disegno di Allah? Così consegnerebbero un mondo "migliore" alla loro progenie e i loro nomi rimarranno impressi a futura Memoria nei libri di Storia, come i grandi e generosi promotori del Nuovo Califfato Mondiale.

Ah, dimenticavo c'era anche anche il compassatissimo imam Izzedin Elzir con la sua faccia pulita e la sua elegante ipocrisia che condannava il terrorismo che colpisce "prima di tutto l'islam".
Solo chi non lo conosce può credere alle sue palle!


A chi continua a credere che l'Islam sia una religione di pace e a dire che anche i cattolici sono cattivi alla stregua dei fondamentalisti islamici perché hanno fatto le crociate (tralasciando il "particolare" che quelle avvennero molti secoli fa e che il Vangelo non prescrive guerre sante), propongo la lettura del Corano. 

Qui di seguito ci sono alcune Surat che ho scelto per la loro "pacificità", ma vi assicuro che il resto non è da meno. Chi volesse leggerlo tutto ma non ha intenzione di spendere un centesimo, può leggere la traduzione curata dell'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia, qui: http://www.corano.it/corano.html

E ora, buona lettura!





«Uccideteli (gli infedeli) ovunque li incontriate, e scacciateli da dove vi hanno scacciati: la persecuzione è peggiore dell'omicidio. Ma non attaccateli vicino alla Santa Moschea, fino a che essi non vi abbiano aggredito. Se vi assalgono, uccideteli. Questa è la ricompensa dei miscredenti.» (Sura 2:191)

«Presto getteremo nel Fuoco coloro che smentiscono i Nostri segni. Ogni volta che la loro pelle sarà consumata, ne daremo loro un'altra, sì che gustino il tormento. In verità Allah è eccelso e saggio».
(Sura 4:56).
«La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso» (Sura 5;33)
«Getterò il terrore nei cuori dei miscredenti: colpiteli tra capo e collo, colpiteli su tutte le falangi! E ciò avvenne perché si erano separati da Allah e dal Suo Messaggero”. Allah è severo nel castigo con chi si separa da Lui e dal Suo Messaggero...! Assaggiate questo! I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle - eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo - incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio! Non siete certo voi che li avete uccisi: è Allah che li ha uccisi. Quando tiravi non eri tu che tiravi, ma era Allah che tirava*, per provare i credenti con bella prova. In verità Allah tutto ascolta e conosce.» (Sura 8:12-17).
«O Profeta, incita i credenti alla lotta. Venti di voi, pazienti, ne domineranno duecento e cento di voi avranno il sopravvento su mille miscredenti. Ché in verità è gente che nulla comprende.» (Sura 8:65).
«Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso.» (Sura 9:5).
«Combattete coloro che non credono in Allah e nell'Ultimo Giorno, che non vietano quello che Allah e il Suo Messaggero hanno vietato, e quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità, finché non versino umilmente il tributo e siano soggiogati. Dicono i giudei: “Esdra è figlio di Allah”; e i nazareni dicono: “Il Messia è figlio di Allah”. Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah. Quanto sono fuorviati!» (Sura 9:29-30).
«Se non vi lancerete nella lotta, vi castigherà con doloroso castigo e vi sostituirà con un altro popolo, mentre voi non potrete nuocerGli in nessun modo. Allah è onnipotente.» (Sura 9:39).
«Quando (in combattimento) incontrate i miscredenti, colpiteli al collo finché non li abbiate soggiogati, poi legateli strettamente. In seguito liberateli graziosamente o in cambio di un riscatto, finché la guerra non abbia fine. Se Allah avesse voluto, li avrebbe sconfitti, ma ha voluto mettervi alla prova, gli uni contro gli altri. E farà sì che non vadano perdute le opere di coloro che saranno stati uccisi sulla via di Allah: li guiderà, migliorerà la loro condizione, e li introdurrà nel Paradiso di cui li ha resi edotti.» (Sura 47:4-6).

venerdì 6 febbraio 2015

Vi scandalizzate dello Stato Islamico?

Udite udite!
L'ONU ha scritto in un rapporto
(hanno imparato a scrivere?!)
che nel cosiddetto Califfato
-tenetevi forte!-
I BAMBINI VENGONO CONDIZIONATI 
AL PUNTO DA CONVINCERLI 
A DIVENTARE ATTENTATORI SUICIDI !!!

Ma vi rendete conto di che grande scoperta ha fatto l'ONU!
Leggete qua cosa dice un grande espertone:

Renate Winter, esperto del Comitato Onu autore del rapporto, afferma che vi sono poi “altri tipi di violenze inflitte ai bambini” ovvero “vengono usati come soldati e condizionati fino al punto da convincerli a diventare attentatori suicidi”.


Ma -dico- cari amici dell'ONU, state scherzando
o cadete dalle nuvole?
Avete mai sentito parlare di "palestinesi",
quelli che allevano i propri figli al terrorismo suicida dalla nascita?
Quelli che usano i bambini come scudi umani?

Sì sì, proprio loro, quelli che voi difendete sempre,
i vostri amati palestinesi assassini.

E allora cosa mi venite a raccontare, che avete scoperto l'acqua tiepida?
Io dico che siete davvero dei pezzi di merda con la ciliegina sopra!

Ecco una breve galleria fotografica
che illustra il metodo montessori
rivisto dai vostri cari palestinesi.


  
  












  

  










Ed ecco come vengono sostenuti e incoraggiati
da altri pezzi di merda come voi

in Italia

in Francia

in Gran Bretagna.

Possiate morire affogati dal vostro odio antisemita,
viscidi burocrati dell'ONU
luridi pseudo-pacifisti
criminali ONG, ricettacolo dei peggiori nazisti-comunisti.

domenica 18 gennaio 2015

Lettera aperta al Presidente francese

Sua Eccellenza François Hollande.
Signor Presidente, 

Prima di tutto, esprimo le mie sincere condoglianze per la morte di cittadini innocenti nei recenti attacchi terroristici a Parigi. In secondo luogo, vorrei chiederLe di perdonarmi per la mia decisione di non rivelare la mia vera identità. Dopo aver letto la mia lettera, Lei comprenderà perché le persone come me hanno paura di rivelare la loro identità.
Ho deciso di scrivere questa lettera dopo aver sentito il mio presidente Mahmoud Abbas dichiarare che Lei l'aveva invitato a partecipare alla manifestazione contro il terrorismo organizzata a Parigi all'inizio di questa settimana. Come molti palestinesi, vedo nella partecipazione del Presidente Abbas in una manifestazione contro il terrorismo e gli attacchi alla libertà di espressione un atto di ipocrisia - un modo di comportarsi che non è estraneo ai leader dell'Autorità palestinese. In realtà, molti palestinesi sono quasi caduti dalle loro sedie nel vedere il loro presidente a camminare in prima linea di una manifestazione nella Sua capitale per protestare contro il terrorismo e le aggressioni sulla libertà dei media. La partecipazione del Presidente Abbas a questo incontro è un insulto alle vittime degli attentati terroristici. E 'anche un insulto ai valori occidentali, tra cui la libertà di espressione e la democrazia.
Eccellenza! Io e altri giornalisti che vivono sotto il dominio dell'Autorità palestinese in Cisgiordania siamo stati i primi ad essere offesi dall'invito che ha inviato al presidente Abbas per partecipare alla manifestazione contro il terrorismo. Indubbiamente, non si è consapevoli del fatto che Mahmoud Abbas è personalmente responsabile per le sanzioni contro i giornalisti palestinesi che osano criticare o esprimere le proprie opinioni in pubblico. 

Naturalmente, Eccellenza, non possiamo biasimarLa per non essere a conoscenza di questi attacchi contro le libertà civili, dal momento che i media principali, tra cui giornali e riviste francesi, deliberatamente ignorano queste pratiche. Vediamo ogni giorno che i media occidentali non si preoccupano di queste violazioni, salvo se commessi da Israele. 
E' probabilmente per questo che, Eccellenza, Lei non è consapevole del fatto che diversi giornalisti palestinesi sono stati arrestati e intimiditi dalle forze di sicurezza il presidente Abbas negli ultimi anni. Sì, è lo stesso Abbas, che è venuto a Parigi per esprimere le sue condoglianze per la brutale uccisione di giornalisti Charlie Hebdo.
L'esempio più recente di repressione contro i giornalisti palestinesi di Abbas si è verificato poco prima che Sua Eccellenza ha telefonoato al Presidente Abbas per invitarlo a Parigi. Il caso riguarda il mio collega Majdolin Hassouneh, che è stato arrestato "per aver lasciato andare la sua lingua", cioè, per insultare il presidente Abbas. 

Eccellenza, mi permetta, per favore, di dirLe che sbaglia totalmente se pensa per un solo istante che il Presidente Abbas e l'Autorità Palestinese siano tolleranti verso la satira o di qualsiasi altra forma di critica. E Lei non ha, ovviamente, mai sentito parlare della decisione dell'Autorità palestinese di cancellare l'unica trasmissione satirica popolare in televisione palestinese Watan a'la Watar (Un Paese su di un filo).
Lo spettacolo è stato rimosso dai programmi nel 2011 perché il presidente Abbas ha stimato che essa avrebbe "oltrepassato il limite" nel suo scherno degli alti dignitari di Ramallah. Questo è lo stesso Abbas che è venuto a Parigi per protestare contro il massacro presso la sede della rivista satirica Charlie Hebdo.
E, Sua Eccellenza, se vuole un'ulteriore prova della repressione da parte del Presidente Abbas alla satira politica, può indirizzarsi ai comici palestinesi Abdel Rahman e Mahmoud Daher Rizek. Entrambi gli uomini sono attualmente in Giordania perché hanno paura di tornare in Cisgiordania. No, Eccellenza! Non hanno paura di tornare a casa a causa di Israele. Hanno paura di essere arrestati dalle forze di sicurezza del presidente Abbas, che ha accusato i due uomini di aver insultato il loro leader.
Il Presidente Abbas, Eccellenza, dovrebbe essere l'ultima persona a partecipare a una marcia per onorare i giornalisti uccisi a causa del loro lavoro satirico. La sua partecipazione alla manifetazione di Parigi non è solo un insulto alla memoria dei giornalisti uccisi, ma anche un insulto a tutti coloro che credono nella libertà di espressione e nella libertà dei media. Voglio anche portare all'attenzione di Sua Eccellenza che, mentre il presidente Mahmoud Abbas partecipava alla manifestazione di Parigi, un gruppo di difesa dei diritti umani ha pubblicato un rapporto che accusa l'Autorità palestinese di fare la guerra contro sgli tudenti universitari in Cisgiordania. Secondo il rapporto, 24 studenti sono stati arrestati nelle ultime settimane dalle forze di sicurezza di Abbas per ragioni politiche.
Anche in questo caso, sono certo che Sua Eccellenza non ha sentito parlare della repressione nei campus universitari, poiché i media occidentali e giornalisti stranieri che lavorano qui non riportano tali notizie. Non si sente parlare tali incidenti, o non si legge nulla di loro, se non quando l'esercito o la polizia israeliana sono coinvolti.
Non voglio prendere troppo del Suo tempo, Eccellenza, parlando dei doppi standard e dell'ipocrisia del presidente Abbas sul terrorismo. Si può imparare molto su questo andando on-line e vedere di persona come il nostro Presidente tollera e spesso glorifica il terrorismo e i terroristi. Si può anche scoprire che il nostro presidente, che presto celebrerà il suo 80 ° compleanno, è disposto a rimanere sveglio tutta la notte per accogliere i palestinesi liberati dal carcere israeliano dove sono stati rinchiusi per l'uccisione di ebrei israeliani e hanno commesso attacchi terroristici gravi quanto quelli che il Suo Paese ha subito la scorsa settimana. 

Scoprirà allora, Eccellenza, che il nostro Presidente premia perfino i terroristi, dando loro stipendi mensili e altri privilegi. Quale sarebbe la Sua reazione, Eccellenza, se qualcuno decidesse di premiare finanziariamente le famiglie dei terroristi che hanno massacrato i civili innocenti a Parigi?
Eccellenza, forse è troppo tardi oggi per parlare della Sua decisione d'invitare il presidente Abbasalla mobilitazione contro il terrorismo. Per quanto ci riguarda, a me e a  molti palestinesi, il danno è già fatto. 

Il nostro modo di vedere è questo: il presidente Abbas è nuovamente riuscito a ingannare voi e il resto della comunità internazionale, nel piazzarsi dalla parte dei buoni nella lotta contro il terrorismo e l'estremismo. Peggio ancora, il presidente Abbas è stato in grado di creare la falsa impressione che si preoccupa della libertà di espressione e del giornalismo indipendente. 
Indubbiamente, ai palestinesi come me ora toccherà pagare un prezzo più pesante, perché il presidente Abbas si troverà incoraggiato dalla sua partecipazione alla manifestazione di Parigi. Il Presidente Abbas ora intensificherà i suoi attacchi contro le libertà civili perché sa che la comunità internazionale vede solo le immagini in cui cammina in compagnia di Sua Eccellenza e di altri leader mondiali per difendere la libertà di espressione.
Estendendo l'invito al presidente Abbas, ha causato un danno ai palestinesi come me che hanno sperato che qualcuno - forse anche un leader come Lei - avrebbe finalmente esposto la dittatura dell'Autorità Palestinese per quello che è. La partecipazione del Presidente Abbas al corteo di Parigi è un duro colpo per le persone come me che realmente si oppongono al terrorismo e alla soppressione della libertà di parola.
Sua Eccellenza, ora che il danno è già stato fatto, tutto ciò che rimane da fare alle persone come me è chiederLe di tenere in considerazione ciò che Le ho detto nelle future relazioni con il presidente Abbas. Non esiti a sollevare tali questioni con il presidente Abbas la prossima volta che richiede il sostegno alla creazione di uno Stato palestinese indipendente. In caso contrario, la Francia sarà complice dell'instaurazione di un'altra dittatura araba corrotta e repressiva - una dittatura che glorifica e premia i terroristi non diversi da quelli che hanno compiuto gli attentati di Parigi.
Infine, Eccellenza, mi auguro che adesso comprenderà il motivo per cui sono troppo spaventato per rivelare la mia identità.

Cordiali saluti, 

Un giornalista palestinese senza nome e senza voce.



domenica 11 gennaio 2015

Pensieri rassicuranti...

All'europeo medio piace sentirsi rassicurato.
 Sarebbe insopportabilmente spaventoso aprire gli occhi e
vedere che dal cavallo di troia stanno uscendo dei mostri che fanno sul serio. 
E' già successo con le Torri Gemelle...
perciò ci siamo raccontati la favoletta che le aveva fatte abbattere Bush.

E diciamocelo anche adesso, dài: dietro gli attentati di Parigi ci sono gli ebrei,
ci sono i servizi segreti israeliani...

Loro manovrano tutto, perfino i capi di stato più potenti...


e sono sempre loro a mettere il bavaglio alla libertà di informazione, 
parola di ministro della censura iraniana!

Creature dell'inferno, gli ebrei!

martedì 23 dicembre 2014

Per i media sono casi isolati di squilibrati

Il videogioco AMMAZZALINFEDELE è salito di livello. Un tempo occupava soprattutto i "palestinesi" e si trattava di ammazzare solo EBREI ovunque nel mondo e di bombardare Israele, denominato ENTITA' SIONISTA. In seguito si è passati ai livelli INTIFADA 1 e INTIFADA 2, nei quali l'obiettivo rimaneva lo stesso, gli EBREI. ma li si poteva ammazzare imbottendosi di tritolo e facendosi esplodere nella folla, oppure si potevano freddare i bimbi al parco con fucili di precisione. Poi è iniziato il livello HAMAS, con lanci di missili quotidiani sulla popolazione civile israeliana e scavo di tunnel sotterranei per sgozzare nel sonno i residenti nei kibbutz di frontiera.

Adesso finalmente si è entrati nel livello JIHAD GLOBALE, dove l'obiettivo è diventato l'INFEDELE in genere, anche il musulmano non osservante o semplicemente non fondamentalista.

Si può ammazzare chiunque, con qualunque mezzo. L'obiettivo prediletto rimangono pur sempre gli EBREI, ovviamente. Poi ci sono le DONNE (di qualunque etnia e religione) da violentare e poi sgozzare, o da sgozzare prima e da violentare poi, a scelta. Oppure da soffocare ficcando loro un CROCIFISSO per la trachea; una volta spirate le si può violentare. Ci sono gli OMOSESSUALI che in genere vengono impiccati o impalati. Infine, le persone qualsiasi, ignare, che sono per strada affaccendate nella loro quotidianità. 

Lo scenario non è più esclusivamente il Medioriente o il Nordafrica, ma ci si sposta nel nord e nel centro dell'Europa. Arma consentita è qualunque oggetto si presti a provocare la morte.

Molto adatti allo scopo sono gli AUTOMEZZI. In un primo momento si sono usati solo nello scenario di Gerusalemme. In seguito in Francia e nel resto d'Europa.

I media occidentali ancora non vogliono riconoscere la magnificenza del fenomeno e parlano di "squilibrati isolati", però i fatti dimostrano che le cose stanno un tantino diversamente: solo fra ieri e oggi si contano ben 4 episodi di uccisioni di INFEDELI con AUTOMEZZI.

Ah, dimenticavo: se usate il prosciutto per coprirvi gli occhi, fate attenzione che il maiale è haram!