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lunedì 18 luglio 2016

Inshallah!


Usciremo con occhialoni e tute protettive antiacido, con giubbotto antiproiettile e un elmetto sulla testa. Le forze dell'ordine non potranno fare molto, un po' perché il governo sarà costretto a tagliare le spese a causa dell'ennesima crisi, un po' perché nessun agente vorrà mettersi nei guai uccidendo un terrorista. In TV guarderemo solo giochi a quiz, fiction e cartoni animati, per distrarci da ciò che ci aspetta in strada. Per strada passeggeranno solo brutti ceffi che non hanno nulla da perdere, persone che sperano di essere sbattute la notte in gattabuia per avere un letto e un pasto sicuri. I nostri figli non avranno alcuna voglia di mettere al mondo dei figli in un mondo di merda come questo. Gli unici a riprodursi saranno gli stessi balordi che avranno dei bambini che a cinque anni avranno già commesso almeno un omicidio.
Inshallah!


martedì 23 dicembre 2014

Per i media sono casi isolati di squilibrati

Il videogioco AMMAZZALINFEDELE è salito di livello. Un tempo occupava soprattutto i "palestinesi" e si trattava di ammazzare solo EBREI ovunque nel mondo e di bombardare Israele, denominato ENTITA' SIONISTA. In seguito si è passati ai livelli INTIFADA 1 e INTIFADA 2, nei quali l'obiettivo rimaneva lo stesso, gli EBREI. ma li si poteva ammazzare imbottendosi di tritolo e facendosi esplodere nella folla, oppure si potevano freddare i bimbi al parco con fucili di precisione. Poi è iniziato il livello HAMAS, con lanci di missili quotidiani sulla popolazione civile israeliana e scavo di tunnel sotterranei per sgozzare nel sonno i residenti nei kibbutz di frontiera.

Adesso finalmente si è entrati nel livello JIHAD GLOBALE, dove l'obiettivo è diventato l'INFEDELE in genere, anche il musulmano non osservante o semplicemente non fondamentalista.

Si può ammazzare chiunque, con qualunque mezzo. L'obiettivo prediletto rimangono pur sempre gli EBREI, ovviamente. Poi ci sono le DONNE (di qualunque etnia e religione) da violentare e poi sgozzare, o da sgozzare prima e da violentare poi, a scelta. Oppure da soffocare ficcando loro un CROCIFISSO per la trachea; una volta spirate le si può violentare. Ci sono gli OMOSESSUALI che in genere vengono impiccati o impalati. Infine, le persone qualsiasi, ignare, che sono per strada affaccendate nella loro quotidianità. 

Lo scenario non è più esclusivamente il Medioriente o il Nordafrica, ma ci si sposta nel nord e nel centro dell'Europa. Arma consentita è qualunque oggetto si presti a provocare la morte.

Molto adatti allo scopo sono gli AUTOMEZZI. In un primo momento si sono usati solo nello scenario di Gerusalemme. In seguito in Francia e nel resto d'Europa.

I media occidentali ancora non vogliono riconoscere la magnificenza del fenomeno e parlano di "squilibrati isolati", però i fatti dimostrano che le cose stanno un tantino diversamente: solo fra ieri e oggi si contano ben 4 episodi di uccisioni di INFEDELI con AUTOMEZZI.

Ah, dimenticavo: se usate il prosciutto per coprirvi gli occhi, fate attenzione che il maiale è haram!



venerdì 7 novembre 2014

Assassini patentati

Negli anni scorsi uccidevano imbottendosi di tritolo, per farsi poi esplodere nei luoghi più affollati, preferibilmente di giovani e bambini. Solo fra il settembre 2000 e il dicembre 2004 vi furono 143 attentati, per un totale di 1084 morti.

Per ricordarne solo alcuni fra i più disastrosi: 
Attentato suicida della discoteca Dolphinarium, 21 morti. Attentato suicida del ristorante Sbarro, 15 morti. Attentato suicida dell'autobus n. 16 di Haifa, 15 morti. Massacro della Yeshivat Beit Yisrael, 11 morti. Attentato dinamitardo del Café Moment, 11 morti. Massacro di Pesach, 30 morti. Attentato suicida del ristorante Matza, 15 morti. Attentato dinamitardo di Rishon LeZion (2002), 15 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus all'incrocio di Megiddo, 17 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus all'incrocio di Patt, 19 morti. Attentato suicida dell'incrocio di Karkur, 14 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus di Kiryat Menachem, 11 morti. Massacro della stazione centrale di Tel Aviv, 23 morti. Massacro del bus 37 ad Haifa, 17 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus di piazza Davidka, 17 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus di Shmuel HaNavi, 23 morti.  Attentato suicida del ristorante Maxim, 21 morti. Attentato dell'autobus di via Gaza, 11 morti. Massacro del porto di Ashdod, 10 morti. Attentato dinamitardo dell'autobus di Beersheba, 16 morti. Attentati dinamitardi del 2004 nel Sinai, 34 morti.

Qualcuno di voi ricorda Wafa Idris, la palestinese divorziata che era incinta del suo amante segreto? Hamas le offrì come rimedio non un aborto, ma un bell'attentato suicida per far tornare tutto a posto e diventare un'eroina del popolo palestinese. Così, per festeggiare a modo suo il Giorno della Memoria della Shoà, il 27 gennaio 2002 innescando la cintura esplosiva in un negozio di Gerusalemme, si fece spappolare dal tritolo e uccise un pensionato. Dopo di lei, altre 7 ragazze sono state spedite in missioni suicide.

Poi, finalmente, cominciò a sortire i suoi effetti quello che gli pseudo-pacifisti hanno battezzato il "muro della vergogna". Da allora in poi divenne difficile infiltrarsi in Israele senza essere preventivamente controllati e ciò fece calare drasticamente il numero di attentati, con immenso dispiacere di personaggi come Luisa Morgantini, Gianni Vattimo, Samantha Comizzoli, Vittorio Arrigoni ecc..

"Che fare?", si saranno chiesti i criminali che guidano quello pseudo-popolo che desidera la guerra perenne. Finché non hanno scoperto l'auto come arma contro la popolazione civile israeliana. 
Così è stato coniato anche l'hashtag #Drive4AlAqsa, che incoraggia a gettarsi con l'automobile sulla folla di pedoni ebrei. 

Un manifesto palestinese che incoraggia l'uso dell'auto per uccidere cittadini israeliani.

Fino a oggi, non si è sentita nessuna voce palestinese condannare tale pratica omicida. Anzi, gli assassini sono diventati eroi, più volte osannati dai leader. 

I tre assassini in un manifesto palestinese che li esalta come esempio da seguire.
Il testo dice: "Gli eroi di Gerusalemme e della moschea di AlAqsa", accompagnato del verso del Corano 33:23 che recita: "Tra i credenti ci sono uomini che sono stati fedeli al patto che avevano stretto con Allah. Tra di loro c'è chi ha compiuto il suo voto [immolandosi], e fra di loro c'è chi ancora attende [di compierlo]."


Un manifesto che incoraggia l'uso dell'auto come arma.