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mercoledì 11 maggio 2022

Ecco chi è Zelenskij (video sottotitolato in Italiano)

Se Alessandro Siani e Maurizio Crozza facessero uno spettacolino come questo, il giorno stesso ci sarebbe un finimondo di articoli di Nirenstein, di Ferretti, di Fait e compagnia bella.

L'intera comunità ebraica italiana sarebbe in subbuglio.

Invece pare che molti di loro adorino questo immondo antisemita.

Perché?
Mistero.








giovedì 24 marzo 2022

Ucraina, il paese più violentemente antisemita in occidente

 

Numero di aggressioni antisemite violente nel 2020, per paese.
I primi 4 classificati nel mondo:
1. USA 119
2. Germania 59
3. Regno Unito 46
4. Ucraina 22

Rapportando il numero di aggressioni al numero di ebrei presenti, si ha questa classifica di aggressioni/migliaio di ebrei:
1. Ucraina 0,511
2. Germania 0,5
3. Regno Unito 0,156
4. USA 0,02

(in foto, il memoriale della Shoah di Ternopil in Ucraina)
 
 


venerdì 11 marzo 2022

Quando USA , Canada e Ucraina insieme votarono contro

3 novembre 2015 21 Stati presentano all'ONU la risoluzione A/C.3/70/L.59 finalizzata a: "combattere la glorificazione del nazismo, del neonazismo e di altre pratiche che contribuiscono ad alimentare le forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e relativa intolleranza."


Il 19 novembre, l'esito del voto fu il seguente:

A FAVORE: 126 (fra cui Israele)
CONTRARI: 4 (USA, Canada, Palau, Ucraina)
ASTENUTI: 53 (tra cui l'intera Unione Europea)
Fatevi qualche domanda.

domenica 1 novembre 2015

«Oddio, Parmigiano giudeo!»

Ecco come si può spalare fango su Israele anche parlando di formaggio. In questo pseudo-articolo si dà la notizia che il Parmigiano Reggiano da oggi in poi avrà anche la certificazione di kasherut, ossia sarà conforme alle regole alimentari ebraiche. Questo fatto, che dovrebbe essere considerato come una garanzia in più, viene presentato invece come una sorta di adulterazione per sottostare alla leggi del marcato globale.

All'Expo omaggio al Padiglione Israeliano

Il Parmigiano Reggiano si inginocchia ad Israele: da oggi è kosher


Se vi va di leggere questa schifezza a firma Antonio Rispoli, piena di strafalcioni e numeri a cacchio, andate qui:


----- Original Message -----
From: Fulvio Del Deo
To: a.rispoli@julienews.it
Sent: Wednesday, October 28, 2015 5:39 PM
Subject: Parmigiano kasher.


Gentile signor Rispoli.
In riferimento a questo articolo: http://www.julienews.it/notizia/cultura-e-tempo-libero/il-parmigiano-reggiano-si-inginocchia-ad-israele-da-oggi--kosher/357143_cultura-e-tempo-libero_8.html
E' così gentile da volermi spiegare perché secondo lei "un altro pezzo della tradizione italiana è stato rovinato"?
Mi viene il dubbio che lei non sa affatto cosa voglia dire "kasher" e quale differenza questa cosa comporti nella lavorazione di un alimento, altrimenti non l'avrebbe presentata come una sorta di adulterazione, alla quale anche uno dei nostri prodotti tipici è stato costretto a sottostare per assecondare la leggi del marcato globale, bensì per quello che realmente è: una cosa che costituisce una garanzia in più.
Sicuramente anche lei ha già mangiato moltissimi prodotti kasher, senza neanche rendersene conto, sgranocchiando wafer o patatine, oppure gustando un bel piatto di spaghetti.
Ha mai mangiato la pasta Divella magari con i pelati Muttio o Cirio? Dia un'occhiata al pacchetto della pasta Divella, in un angolo c'è una K: K sta per kasher. Si sente male adesso?
In attesa di una sua gentile risposta, le porgo i miei più cordiali saluti.
Fulvio Del Deo
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----- Original Message -----
From: Antonio Rispoli
To: Fulvio Del Deo
Sent: Thursday, October 29, 2015 8:35 PM
Subject: Re: Parmigiano kasher.


Ho mangiato più di una volta prodotti kosher: quando sono invitato a casa di amici non ho l'abitudine di protestare per la cena, se non è assolutamente immangiabile. E hanno un sapore pessimo. I prodotti che elenca per esempio non li uso. Che ci vuol fare? Si vede che ho un palato diverso dal suo...
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----- Original Message -----
From: Fulvio Del Deo
To: Antonio Rispoli
Sent: Friday, October 30, 2015 2:28 PM
Subject: Re: Parmigiano kasher.


Gentile signore.
Da quanto scrive, mi conferma di non avere chiara una questione di fondo: il fatto che il Parmigiano sia kasher non ne altera il gusto, semplicemente è sottoposto all'approvazione di un rabbino, il quale verifica che non vi siano elementi impuri nella sua lavorazione. Il risultato è un Parmigiano dal gusto del tutto identico al solito, non tema. Anzi, lo assaggi. Se vuole, può anche fare una prova: acquistare un pacco di pasta Divella e verificare di persona che non è diversa della altre paste di media qualità.
Per quanto riguarda i suoi amici che cucinano kasher, molto probabilmente sono soltanto dei pessimi cuochi.
Cordiali saluti

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----- Original Message -----
From: Antonio Rispoli
To: Fulvio Del Deo
Sent: Saturday, October 31, 2015 10:07 AM
Subject: Re: Parmigiano kasher.


Vedo che lei è completamente a digiuno di alcuni dettagli. Perché ci sia l'approvazione di un rabbino ci sono degli "impegni" da rispettare nella filiera di produzione. 
La pasta Divella l'ho comprata un paio di volte: decisamente pessima. Poco sapore, non si amalgama con il contorno.
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----- Original Message -----
From: Fulvio Del Deo
To: Antonio Rispoli
Sent: Saturday, October 31, 2015 12:41 PM
Subject: Re: Parmigiano kasher.


Gentile signore.
Sicché io sarei "a digiuno di alcuni dettagli". Molto interessante. Le chiedo di svelarmeli, per cortesia. Soprattutto vorrei capire quali sarebbero gli "impegni da rispettare nella filiera di produzione" che, nello specifico, pregiudicherebbero la qualità del Parmigiano Reggiano.
Per quanto concerne la pasta Divella, le ho parlato di quella perché è quella che porta più in evidenza il marchio Kasher. Tenga presente che anche tantissime altre paste sono kasher: De Cecco, La Molisana, Antonio Amato, Del Verde, Barilla, Agnesi, Ghigi ecc.
Le fanno schifo tutte? E' sicuro di aver cucinate bene? Ha aspettato che bollisse l'acqua prima di calare la pasta nella pentola? Sa com'è, leggendo che vuole amalgamarla al contorno, mi viene il dubbio che lei sia all'oscuro della basi più elementari della gastronomia: nella cucina italiana la pasta costituisce un primo piatto, mentre il contorno accompagna i secondi.
Cordiali saluti

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----- Original Message ----- 
From: Antonio Rispoli 
To: Fulvio Del Deo 
Sent: Sunday, November 01, 2015 8:42 AM
Subject: Re: Parmigiano kasher.

Direi che non c'è bisogno di rispondere. La sua maleducazione risponde da sola
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----- Original Message -----
From: Fulvio Del Deo
To: Antonio Rispoli
Sent: Sunday, November 01, 2015 3:16 PM
Subject: Re: Parmigiano kasher.

Gentile signore
Usa sempre questa risposta quando è a corto di argomenti?
Sappia che non ha alcun diritto d'insultare un lettore che le chiede ragguagli sugli strafalcioni da lei scritti su di una testata giornalistica.
Sottoporrò al mio legale questo nostro carteggio e lo renderò pubblico, essendo mio sacrosanto diritto salvaguardare la mia dignità dai suoi insulti gratuiti.

Ho avuto molta pazienza a leggere le sue risposte oltraggiose nei confronti degli ebrei e nei confronti della mia personale intelligenza.
Credeva forse che io bevessi le sue fandonie riguardo le sue fantasiose amicizie con ebrei? Non credo proprio che esistano ebrei disposti ad esserle amico, visto e considerato l'odio che lei nutre nei confronti di tale etnia, come ampiamente documentato dai suoi articoli che già più di una volta hanno richiamato l'attenzione del Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Giornalisti.

La saluto come finora ho fatto per buona educazione, cosa di cui lei invece non ha mai sentito la necessità.
Il volto del "giornalista" in questione.



sabato 24 ottobre 2015

Coltello Gerusalemme

Un palestinese di Rafah ha chiamato sua figlia nata lunedì 21 ottobre 2015 SAKIN AL-QUDS, "Coltello Al-Quds ", (AlQuds è Gerusalemme in Arabo). Le autorità comunali si sono congratulate con lui. La fotografia del certificato di nascita della piccina è stata pubblicata online con molto orgoglio da suo padre, il quale sicuramente si augura che la piccina da grande possa uccidere il maggior numero di ebrei possibile.




Coltello Al-Quds in Arabo si scrive così:

سكين القدس
Chi non ci crede può andare a verificare con google translator.


Qui ho evidenziato il nome Coltello Al-Quds sul certificato di nascita emesso dal comune di Rafah, "Stato di Palestina". 

I sostenitori di "palestina libera" sappiano che questo accade nella "palestina libera" e non in un "territorio occupato dai sionisti". 

E sappiano che, quando gridano questo slogan, è proprio questo incubo che stanno invocando. 

giovedì 10 settembre 2015

Accomunati dallo stesso nemico immaginario


L'odio per l'ebreo, latente o manifesto che sia, è talmente radicato e condiviso al punto che spesso può assumere una funzione socializzante.
Più di una volta mi è capitato che una persona appena conosciuta mi offrisse tale odio come fattore accomunante.
Parlando di fatti di attualità, un tizio di sinistra, una brava persona che ancora non mi conosceva, mi disse candidamente «Quelli poi [gli Israeliani] sono ebrei... e gli Ebrei sono un popolo di merda», con la certezza di trovarmi pienamente d'accordo con lui.

Immaginate il suo stupore quando gli chiesi altrettanto candidamente «Perché?»

Cominciò a balbettare, totalmente in crisi. Evidentemente non aveva mai incontrato nessuno che avesse reagito così.

Venne fuori poi che lui non aveva nulla contro gli Ebrei e che gli unici che aveva conosciuto (una famiglia presso cui aveva lavorato per l'assistenza a una figlia inabile) avevano lasciato in lui un bellissimo ricordo.


mercoledì 18 febbraio 2015

Adele Biton

La propaganda è in grado di trasformare anche le persone più pacifiche, mosse dai migliori sentimenti, in strane e mostruose creature, inconsapevoli strumenti del Male.

Capita così che ancora oggi ci si ritrova davanti qualcuno che ci dice: «Be', ma la sproporzione è evidente: si tratta di pietre contro carri armati». Superfluo dire che si riferisce ai soliti "poveri palestinesi" oppressi dai kattivissimi sionisti.


E allora che si fa? Come sempre ci si arma di santa pazienza, ci si rimbocca le maniche mentali e si comincia col chiarire che il paragone fra la pietra e il carro armato è la conferma del fatto che basta molto poco per distruggere, mentre è decisamente più difficile e impegnativo proteggere. 


Per uccidere basta un sasso. 
Per proteggere la vita ci vuole ben altro!

«Israele ha l'esercito meglio armato del mondo». Meno male! E si sono dotati anche di una barriera difensiva elettronica lungo tutto il confine e di sistemi di difesa computerizzati satellitari che intercettano i missili frantumandoli in aria, in modo che a terra cadano solo dei rottami e non esplodano sulla popolazione civile.

A onor del vero, bisogna dire che quella delle pietre e dei "razzi dimostrativi" è solo un leggenda ben architettata dalla propaganda. I terroristi palestinesi dispongono di un vero e proprio arsenale di guerra, fornitogli di volta in volta dai loro alleati. Ma questo è solo un particolare, ciò che conta davvero è il proposito che li muove.

Anche un misero coltello da cucina può bastare. Quello che fa la differenza è la determinazione nel seminare la morte; determinazione che di certo non mancherà a chi ha subito il lavaggio del cervello fin dalla nascita, al punto da augurarsi perfino la propria morte, se ciò permetterà di togliere la vita al nemico. In tal caso non c'è nulla da sminuire, né esiste possibilità di fare paragoni. Nemmeno i carri armati riescono a contrastare un odio così sordo e cieco, indirizzato a caso verso persone sconosciute, di cui non importa né il sesso né l'età: l'unica cosa che conta è che rappresentino quel nemico, che un imperativo morale impone di cancellare dalla faccia della terra.

Adele Biton, una "colona sionista".

L'incantevole bimba in foto è Adele Biton. Ieri è morta di polmonite dopo due anni di sofferenze causate di uno di quei lanci di pietre palestinesi, ritenuti tutt'oggi innocui dei nostrani seguaci della "causa palestinese".

Adele in braccio alla mamma Adva.

Giovedì 14 marzo 2013 la trentaduenne Adva Biton viaggiava verso casa con le sue tre figlie, quando un sasso colpisce un finestrino della sua auto, facendole perdere il controllo.

L'effetto di quelle pietre considerate "innocue" dai credenti palestinisti.

Muawiya Qabha, un esperto paramedico arabo israeliano, volle precipitarsi sul posto per prestare soccorso, nonostante non fosse in servizio. Per lui la cosa che più contava era salvare la vita a quella piccola: «Come arabo, mi ha fatto male sapere che erano arabi quelli che avevano scagliato le pietre, causando l'incidente». Pronta la risposta della madre di Adele: «La tua origine non ha nulla a che fare con tutto ciò. Degli arabi hanno gettato le pietre ma tu, che anche sei arabo, le hai salvato la vita. Senza la tua abilità, lei non sarebbe sopravvissuta.»

La piccola Adele intubata.

In seguito l'infermiere Muawiya Qabha è stato ospite d'onore in una grande festa presso l'insediamento ebraico di Yakir, dove era presente anche il Primo Ministro Beniamin Natanyahu.


+
«Dedichiamo questo evento al ristabilimento di Adele
e a Muawiya che l'ha salvata, augurandoci che possa salvare ancora tante altre vite»

Muawiya Qabha appartiene a quel quarto dei cittadini israeliani che è di etnia araba (per la maggior parte musulmani): nessuno di loro prenderebbe mai la cittadinanza di uno stato arabo, men che meno di un eventuale Stato Palestinese.

Adele non ce l'ha fatta.

Ieri, la brutta notizia. 

Mi rivolgo al mondo che non vede e non vuole vedere, al mondo che ancora vuole sminuire mettendo a confronto le pietre con i carri armati: siamo pochi, siamo una minoranza; fra Ebrei con passaporto o senza, ebrei di religione o di etnia, cripto-giudei o semplici filo-sionisti, saremo al massimo (volendo essere ottimisti) 25 milioni su 7 miliardi e più di abitanti di questo pianeta. Ma sappiate che nessuno di noi è disposto a dimenticare neanche per un istante, neanche uno degli EBREI che il vostro cinismo sta ancora mandando a morte.


venerdì 6 febbraio 2015

Vi scandalizzate dello Stato Islamico?

Udite udite!
L'ONU ha scritto in un rapporto
(hanno imparato a scrivere?!)
che nel cosiddetto Califfato
-tenetevi forte!-
I BAMBINI VENGONO CONDIZIONATI 
AL PUNTO DA CONVINCERLI 
A DIVENTARE ATTENTATORI SUICIDI !!!

Ma vi rendete conto di che grande scoperta ha fatto l'ONU!
Leggete qua cosa dice un grande espertone:

Renate Winter, esperto del Comitato Onu autore del rapporto, afferma che vi sono poi “altri tipi di violenze inflitte ai bambini” ovvero “vengono usati come soldati e condizionati fino al punto da convincerli a diventare attentatori suicidi”.


Ma -dico- cari amici dell'ONU, state scherzando
o cadete dalle nuvole?
Avete mai sentito parlare di "palestinesi",
quelli che allevano i propri figli al terrorismo suicida dalla nascita?
Quelli che usano i bambini come scudi umani?

Sì sì, proprio loro, quelli che voi difendete sempre,
i vostri amati palestinesi assassini.

E allora cosa mi venite a raccontare, che avete scoperto l'acqua tiepida?
Io dico che siete davvero dei pezzi di merda con la ciliegina sopra!

Ecco una breve galleria fotografica
che illustra il metodo montessori
rivisto dai vostri cari palestinesi.


  
  












  

  










Ed ecco come vengono sostenuti e incoraggiati
da altri pezzi di merda come voi

in Italia

in Francia

in Gran Bretagna.

Possiate morire affogati dal vostro odio antisemita,
viscidi burocrati dell'ONU
luridi pseudo-pacifisti
criminali ONG, ricettacolo dei peggiori nazisti-comunisti.

sabato 31 gennaio 2015

Difficile da capire...

Eppure ci sarà un motivo
che spinge delle persone 
all'apparenza tranquille e pacifiche
a sostenere la "causa palestinese".

(Gaza festeggia con missili i 25 anni di Hamas)

E' strano vedere persone che di solito
sono paladine di legalità e giustizia,
tollerare altre forme di "giustizia" e "legalità"
solo quando si tratta di "palestinesi".

(un uomo accusato di essere un traditore)

 (il malcapitato è trascinato vivo sull'asfalto finché non è ridotto in poltiglia)

E' triste e inquietante vedere genitori 
che normalmente sono amorevoli
e attenti coi propri figli
giustificare l'abuso dell'infanzia
che i "governi palestinesi"
compiono quotidianamente.

(un bambino a Gaza)

(bambini aspiranti "martiri")

(campo scolastico estivo)

Ambientalisti accaniti non fanno una piega
davanti allo scempio del territorio,
se si tratta di "opere palestinesi".

(ingresso di uno dei numerosi tunnel scavati da Gaza)

Pacifisti e anti-militaristi convinti
abiurano a ogni propria convinzione
e giustificano qualsiasi crimine di guerra, 
se compiuto dai "palestinesi".

(festeggiamenti a base di missili e inni alla morte)

(bambini incontrano i capi del loro "popolo")

(festa "palestinese")

(i missili di Hamas, che secondo un'opinione molto diffusa sarebbero innocui)

(un bambino offre un modellino di missile ai capi "palestinesi")


Tutto ciò risulta molto difficile da capire,
se non si è a conoscenza di un semplice particolare
per niente trascurabile:
contro chi combattono i "palestinesi"?

Contro gli ebrei.

Ed ecco spiegata la misteriosa metamorfosi
di personcine che sono tanto ammodo normalmente,
ma che perdono ogni freno morale
quando si tratta di dare manforte
all'uccisione di ebrei.