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martedì 19 aprile 2022

IERI MANGIAVANO I BAMBINI, OGGI INCHIAPPETTANO LE MAMME

Ho perso il conto degli articoli di giornale che parlano di quanto gli Ucraini siano di buon cuore con gli animali domestici. Storie di salvataggi eroici di gattini e cagnolini rimasti intrappolati nelle macerie.


Altri ci raccontano di valorosi guerrieri di Kiev che smascherano un prigioniero russo che aveva tentato di rubare un telefonino, e lo riconsegnano alla legittima proprietaria che, guarda caso, è una principessina dagli occhi azzurri.

Questi sono gli angelici Ucraini.

Poi ci sono i satanici Russi.

Cosa fanno i Russi? Un tempo mangiavano i bambini, oggi stuprano le mamme davanti a loro bambini.

Così, il Corriere della Sera ci racconta nei minimi dettagli di come una tipica moglie russa abbia dato il permesso a quell'orco di suo marito di violentare le donne ucraine, a patto che usasse il preservativo.

E la vicenda è stata svelata niente popò di meno che dai Servizi Segreti Ucraini.

Chissà, forse per loro di questi tempi c'è il rischio di girarsi i pollici? Sicché, per mantenersi in esercizio ascolterebbero le telefonate dei soldati nemici con le loro mogli? Ma sì, è un fatto normale: per centomila soldati russi in Ucraina, ci saranno altrettanti spioni della SBU in ascolto... Come no! E l'informazione dello stupro, quella sì che è molto utile ai fini bellici!

Chi non è Russo sicuramente certe cose non può saperle: sono anni, forse decenni, che il tema favorito dei pervertiti a caratteri cirillici è quello della povera ragazzina ucraina violentata del bruto maschio "sovietico".

Fino al mese scorso, se cercavi in google "Російський військовий зґвалтував українську дівчину" (soldato russo stupra ragazza ucraina) approdavi direttamente ai siti porno ucraini.

Lo so bene perché proprio qui su facebook qualcuno scrisse che i Russi erano mostri e facevano così. Al che io avevo subito cercato prove nel web e avevo trovato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE robaccia di quel genere. E gliel'avevo girata!

Ecco perché, se è vero, quella moglie russa al telefono sfotteva il marito in quel modo.

Se quella stessa ricerca la fai oggi, ti accorgi che tutto quel materiale (con cui l'Ucraina aggiunge diversi punti al PIL) è COMPLETAMENTE SPARITO e al suo posto ci sono le "notizie" dei media europei come quella di cui sopra, o le immagini di manifestazioni nelle repubbliche baltiche con file di ragazzette con le chiappe al vento e inchiostro rosso che scorre giù sulle cosce.

Un mondo triste. Triste e soprattutto FALSO.




lunedì 8 ottobre 2018

Ida-Marie Müller




Ida-Marie Müller è una ragazzina tedesca di 14 anni. In questa foto è ritratta mentre recita una sua composizione a una gara di poesia.

Con i suoi versi ha osato ridicolizzare la cultura di benvenuto della sinistra e denunciare gli stupratori  presenti fra i rifugiati.

Alla fine della sua esibizione, ha ricevuto un caloroso applauso da parte del pubblico, ma non ha potuto vincere la competizione perché la giuria ha ritenuto opportuno squalificarla, perché i suoi versi denunciavano una realtà scomoda. Chi osa denunciare l'ipocrisia della nostra società viene immediatamente censurato in nome del politically correct.

Riporto qui alcuni versi 
della poesia incriminata, che sono riuscito a trovare dopo lunga e affannosa ricerca nel web.

...
Il negro non è più un negro,
E neanche puoi più dire zingari.
Parole razziste entrambe sono, e molto,
Questo è quello che senti in tutti i giorni.
Chi lo stesso osa, viene fischiato.
...
Da terre lontane venne quell'uomo
E finì in mano ai trafficanti,
con cellulare ma senza passaporto
nella nostra terra promessa tedesca.
....
Non potendo avere una ragazza,
Presto si aiuta con un coltello.
....
E la morale della storia:
Il coltello nel tuo stomaco,
Come è consuetudine d'Oriente.
...
Puoi urlare a voce alta,
E col vento in poppa dei partiti di sinistra:
'Nazisti fuori!' "

Sicché adesso è chiaro: denunciare gli stupri compiuti dai richiedenti asilo è considerato fare propaganda nazista. Se solo provate a postare questa vignetta su facebook, l'account vi viene subito bloccato.

clicca per ingrandire



lunedì 21 maggio 2018

Il LegalFling e la Sharia

Il fatto che esista una app che serve a registrare il consenso a un rapporto sessuale ci fa capire quanto siano diventati giganteschi i problemi del nostro mondo riguardo il contatto fisico: una carezza è considerata solo molestia sessuale, uno schiaffo è letto esclusivamente come violenza.
Ormai è totalmente escluso che questi due gesti possano avere un valore positivo e rappresentare ben altro: ad esempio, affetto la prima e rabbia il secondo, oppure premio e punizione. No, il contatto fisico "disinteressato" è una cosa del tutto bandita. Ci si può dare la mano per salutarsi o presentarsi, ci si può addirittura abbracciare ritualmente, ma andare oltre è molto rischioso.
Un genitore che voglia punire seriamente un comportamento scorretto e dannoso di un figlio, accompagnando le parole con uno schiaffo, può ritrovarsi indagato per violenza, col figlio messo "al sicuro" in una casa-famiglia. È successo più di una volta ed è pazzesco pensare al doppio metro che si usa verso la violenza vera e propria che si consuma quotidianamente tutt'attorno e viene lasciata impunita.
Una deroga speciale sembra essere concessa agli immigrati musulmani. Questi possono fare di tutto senza che le autorità si sentano coinvolte. Agli immigrati musulmani è concesso ciò che a nessun cittadino autoctono sarebbe mai concesso: un marito musulmano può relegare la moglie in casa e non farla uscire mai, può maltrattarla, picchiarla, può sottoporre i figli alle più atroci violenze domestiche, senza che nessun servizio sociale venga allertato.
Sono liberi come belve nella savana, o come gatti randagi: nessuno si sognerebbe di intromettersi fra due gatti che litigano furiosamente.
Però i musulmani sono esseri umani come noi, appartengono alla nostra stessa specie, non sono felini. Avere verso di loro un atteggiamento da etologi non è "tolleranza" né "apertura mentale", ma solo una miscela dannosissima di razzismo e paura.
In Inghilterra, da anni migliaia di ragazze autoctone vengono stuprate nel silenzio assoluto dei media e nell'inefficienza totale della giustizia. In Svezia, le autorità non perseguono la violenza commessa dai musulmani sulle donne, ma invitano le svedesi a non uscire più da sole di casa la sera, a coprirsi di più per nascondere le proprie curve. Dopo dello stupro islamico di massa messo in atto a Colonia un paio di anni fa, il sindaco Henriette Reker, invitò le tedesche a tenersi lontane “almeno a una distanza equivalente a un braccio” dagli estranei nei luoghi pubblici e a non isolarsi.
Di casi simili potremmo riempire pagine e pagine. Di che malattia si tratta? Qualcuno ipotizza qualcosa somigliante alla sindrome di Stoccolma. Io non sono d'accordo.
Credo che si tratti piuttosto di un atteggiamento autodistruttivo indotto e autoindotto: gli autoctoni sono spinti e aspirano alla totale omologazione, all'intercambiabilità fra loro e qualsiasi altra persona del loro rango. La loro vita affettiva tende a essere cancellata e rimpiazzata con la vita sessuale, preferibilmente sterile. Il percorso della loro vita deve concludersi non appena se ne estingua la piacevolezza. L'eutanasia a quel punto diventa la somma aspirazione.
Parallelamente e sullo stesso suolo, c'è un altro mondo che viene temuto e allo stesso tempo guardato con nostalgia, un mondo considerato "più arretrato", regolato da tutt'altri valori, dove la legge scritta dello Stato è solo un intralcio facilmente superabile, e l'unica legge da seguire è il Corano. Lì ogni rapporto umano rispetta una gerarchia animale e la vita è considerata solo un breve passaggio terreno, in cui ognuno deve prodigarsi affinché la società islamica possa avere il sopravvento su tutto il pianeta, sacrificando anche la propria vita pur di realizzare tale scopo.
Indubbiamente quest'ultimo, rispetto al primo, è il modello vincente: la cosiddetta società occidentale tende all'estinzione, quella islamica all'affermazione. Dovranno vedersela solo con la Cina e soprattutto con Israele.