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lunedì 8 ottobre 2018

Ida-Marie Müller




Ida-Marie Müller è una ragazzina tedesca di 14 anni. In questa foto è ritratta mentre recita una sua composizione a una gara di poesia.

Con i suoi versi ha osato ridicolizzare la cultura di benvenuto della sinistra e denunciare gli stupratori  presenti fra i rifugiati.

Alla fine della sua esibizione, ha ricevuto un caloroso applauso da parte del pubblico, ma non ha potuto vincere la competizione perché la giuria ha ritenuto opportuno squalificarla, perché i suoi versi denunciavano una realtà scomoda. Chi osa denunciare l'ipocrisia della nostra società viene immediatamente censurato in nome del politically correct.

Riporto qui alcuni versi 
della poesia incriminata, che sono riuscito a trovare dopo lunga e affannosa ricerca nel web.

...
Il negro non è più un negro,
E neanche puoi più dire zingari.
Parole razziste entrambe sono, e molto,
Questo è quello che senti in tutti i giorni.
Chi lo stesso osa, viene fischiato.
...
Da terre lontane venne quell'uomo
E finì in mano ai trafficanti,
con cellulare ma senza passaporto
nella nostra terra promessa tedesca.
....
Non potendo avere una ragazza,
Presto si aiuta con un coltello.
....
E la morale della storia:
Il coltello nel tuo stomaco,
Come è consuetudine d'Oriente.
...
Puoi urlare a voce alta,
E col vento in poppa dei partiti di sinistra:
'Nazisti fuori!' "

Sicché adesso è chiaro: denunciare gli stupri compiuti dai richiedenti asilo è considerato fare propaganda nazista. Se solo provate a postare questa vignetta su facebook, l'account vi viene subito bloccato.

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martedì 13 marzo 2018

Assassino deriva dall'Arabo

Comici, politici e ciarlatani oggi si fanno in quattro per propinarci la favoletta del nostro Sud aperto e da sempre in ottimi rapporti con il mondo islamico.
Mai stronzata più grossa fu detta e perfino scritta!
Prova ne sono le migliaia di torri di guardia sparse lungo tutto il nostro litorale, tirrenico, adriatico e sardo.
Niente è stampato più a chiare lettere nella nostra memoria collettiva della diffidenza verso gli assassini saraceni. Non a caso la parola ASSASSINO deriva dall'Arabo حشاش , assassino dedito allo hashish.
Il mare, che per millenni aveva rappresentato la nostra principale risorsa e la principale via di comunicazione, si trasformò di punto in bianco nel peggior pericolo. Da lì cominciarono a sbarcare uomini feroci armati di lame affilatissime, intenzionati solo alla predazione, allo stupro, al massacro e al rapimento finalizzato alla schiavitù delle proprie vittime.
Fu così che i nostri villaggi si spostarono tutti nell'entroterra, a eccezione di quelli più grandi che ritenevano (o si illudevano, come Otranto) di potersi difendere.
Cos'era successo, dall'altra parte del mare? Era nato l'islam e c'era stata la conseguente conquista araba del Nord Africa, quella che vide lo sterminio quasi totale delle popolazioni autoctone.
Terrore, morte e miseria caratterizzarono per mille anni le nostre terre.
La depredazione da parte dell’Islam sulle nostre coste ha avuto solo una breve pausa, a partire dal XIX Secolo.
La tradizionale ospitalità, la nostra xenìa, non si è mai offerta al mondo islamico: da loro ci si difendeva e basta.
Le rare volte che si riusciva ad avere la meglio su di loro, li si catturava, li si bendava, li si uccideva. Tutt'oggi teste bendate sventolano in due delle nostre bandiere.


sabato 26 novembre 2016

Bacchettoneria selettiva degli standard di facebook


HANNO RIMOSSO QUESTA VIGNETTA DA FACEBOOK, 
DOVE I PEGGIORI SEMINATORI DI ODIO PASSANO INOSSERVATI, MA QUALUNQUE ALTRA COSA CHE NON SIA DA IPOCRITA BENPENSANTE VIENE RIMOSSO.