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venerdì 22 gennaio 2016

Adotta un bastardo

MAHMUD

Il giorno che lo abbiamo recuperato dietro un cassonetto dei rifiuti, dopo la visita dal veterinario, asciugato e riscaldato, non si muoveva molto: era debole e bisognoso di finanziamenti. Il dottore constatò che era pieno di pulci e di parassiti. Abbiamo passato tanto tempo a curarlo. Adesso Mahmud è del tutto fuori pericolo ed è pronto per l'adozione! Siamo felici di averlo salvato, però siamo in grosse difficoltà per le spese di mantenimento.
CHI VUOLE QUESTO DOLCISSIMO ANGIOLETTO DELLA PACE ?
Vaccinato, sterilizzato e dotato di microchip. E' tutto per voi!



MARWAN

Lui si accontenta di poco, gli basta la sua cuccia. E' meglio però non lasciarlo libero per casa: non lo direste mai con quello sguardo da tenerone, ma a piede libero farebbe un'altra strage! Sa essere di ottima compagnia per i politici vendoliani.
CHI VUOLE QUESTA TENERA CAROGNA ?
Vaccinato e castrato, con gabbietta in omaggio. E' tutto per voi!




HASSAN

Ed ecco il più fedele: ogni volta che vede qualcuno gli fa la festa. Ha un carattere pirotecnico esplosivo, sempre pronto ai lazzi e ai razzi...
La sua adozione non comporta alcuna spesa perché c'è un munifico donatore che provvede per lui in tutto e per tutto.
CHI VUOLE QUESTO TERRIBILE MASCALZONE?
Se volete portarvelo a casa, lui ne sarà felice!




KHALED

Salvato dalle macerie di una casa diroccata, lo tenemmo libero in giardino in attesa del veterinario; ma dopo poco ci accorgemmo che era sparito. Sguinzagliammo tutti i nostri segugi per la ricerca, finché non scoprimmo che aveva scavato una buca e vi si era nascosto. Così, dopo averlo tirato fuori, lavato e profumato, il veterinario ci disse che è un particolare incrocio simile alla talpa. Mangia moltissimo, fa tanta pupù e giochi pericolosi, ma è davvero cuccioloso e tenero.
Vaccinato e dotato di microchip. Non è stato necessario castrarlo né sterilizzarlo perché è un ibrido sterile.
CHI VUOLE QUESTO RARISSIMO ESEMPLARE?
Aspetta solo voi per essere felice!

mercoledì 30 aprile 2014

Vendola, quando la pezza è peggio del buco

‘Ma come ha potuto paragonare Barghouti a Che Guevara?’. 
Come se se lo aspettasse, ha risposto: 
‘Non l’ho detto infatti! Luisa Morgantini era seduta con noi e ha detto questa frase, quando hanno dato il titolo all’articolo l’hanno attribuita a me!’.
(http://moked.it/blog/2014/04/29/israele-le-contraddizioni-di-vendola/)

E infatti il nostro caro Niki non ha nulla a che fare con la Morgantini, nooo! Non erano tutti e due lì a contendersi sotto i riflettori mediatici la moglie di quell'ergastolano tanto caro ai rivoluzionari da operetta che il 25 maggio andranno a votare. Noooo, ma céccósa!

«Barghouti ha già dimostrato dopo gli accordi di Oslo di essere un leader che si assume la responsabilità di andare in tutte le comunità palestinesi per spiegare la necessità e la ragionevolezza del compromesso. Non è solo un intellettuale raffinato, ma un leader credibile e coraggioso.»
(http://80.241.231.25/ucei/PDF/2014/2014-04-30/2014043027369188.pdf)


Tirando le somme, secondo Vendola, Marwan Barghouti non può essere paragonato a Che Guevara, poiché evidentemente un tale paragone sminuirebbe le grandi doti di credibilità e coraggio del penta-ergastolano terrorista assassino.


La corte distrettuale di Tel Aviv ha condannato giovedì il capo di Fatah in Cisgiordania Marwan Barghouti, 44 anni, per la morte di cinque persone, quattro israeliani e un monaco greco. Barghouti è stato condannato per quattro attentati terroristici (tre riusciti e uno tentato) su 37 attentati che era accusato d’aver organizzato. Inoltre è stato condannato per appartenenza a organizzazione terroristica (era un capo della milizia illegale Tanzim e delle Brigate Martiri Al Aqsa).
(
Jerusalem Post, 20.05.04  -  http://www.israele.net/condannato-barghouti)

domenica 27 aprile 2014

Lettera aperta a Nicola Vendola

Gentile signor Nicola Vendola detto "Niki".

Fino a ieri credevo che Lei fosse un politico diverso dai soliti, di sinistra, di destra, di centro che siano. Nelle discussioni con amici, ho preso sempre le Sue difese, perché ho sempre ritenuto che Lei fosse al di sopra delle logiche perverse della politica spicciola. Evidentemente, mi ero sbagliato.

Infatti oggi leggo con profonda amarezza che, al paragone che Luisa Morgantini ha fatto fra Che Guevara e Marwan Barghouti, Lei non ha battuto ciglio, anzi a quanto pare ha voluto rincarare la dose aggiungendo: «Barghouti è molto ammirato in Italia, il mio partito si batterà per lui anche in Europa.»
Gentile signore, non credo che Lei sia all'oscuro dei delitti compiuti dal gruppo terroristico capeggiato da Barghouti: decine di attentati costati la vita a centinaia e centinaia di civili israeliani, con preferenza per i bambini sugli scuolabus, per le ragazzine alla loro prima uscita in discoteca, per le famiglie in festa ai ricevimenti.
No, non credo nemmeno che Lei sia all'oscuro della condanna a 5 ergastoli inflitta a Barghouti dalla Giustizia d'Israele.
E stiamo parlando d'Israele, non dell'Italia. Stiamo parlando di uno Stato democratico VERO, in cui la parola Giustizia può essere scritta con la lettera maiuscola. Non stiamo parlando della nostra misera Italia, in cui tutto resta impunito, dalle stragi terroristiche agli stermini in fabbrica, dalle ammazzatine di mafia alle ecatombi ambientali. Non stiamo parlando dell'Italia, dove un delinquente condannato a 4 anni di reclusione continua indisturbato a far politica. Stiamo parlando di Israele. Noi Italiani dovremmo lavarci la bocca prima di pronunciare quel nome, invece Lei ne ha accettato supinamente il paragone con la dittatura di Batista! E ha ugualmente accettato che venisse infognata l'immagine del Che con tale paragone.
Non credo che prenderò MAI PIU' le Sue difese nelle discussioni con gli amici, né che darò il mio voto al Suo partito. E già, perché è proprio di questo che si tratta: delle elezioni europee alle porte. E Lei ha pensato bene di sacrificare il voto di quattro gatti "sionisti" come il sottoscritto, a favore dei ben più numerosi voti antisemiti, pardon antisionisti, da rubare allo schieramento grillino.
Si rallegri, non credo che La contatterò MAI PIU'. Nel frattempo, provi a fare una passeggiatina romantica per le viuzze di Ramallah, sottobraccio al Suo compagno. Poi mi racconti come è andata... se torna vivo da lì.
Con profondo dispiacere, perché da oggi l'Italia mi appare ancora più irrecuperabile.
Fulvio Del Deo

 Niki Vendola insieme al suo compagnoTed Testa